Linguistica

“Stai zitta”: il libro di Michela Murgia sul sessismo dell’italiano

Visto che mi hanno definito la “Anti-Murgia” (che per ora rimane il più bel complimento che abbia mai ricevuto) mi è sembrato opportuno recensire il suo ultimo libro, che del resto ha la pretesa di occuparsi di lingua italiana e quindi mi pare doveroso commentare. Il libro inizia con un discorso che è anche condivisibile:

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Parolacce e sessismo

Le parolacce sono sessiste? E se lo sono, è il caso di cambiarle? Vediamo perché le parolacce sono belle così come sono, c’entrano poco con il sessismo, e non hanno bisogno di interventi catoniani. Il turpiloquio, cioè il lessico delle parolacce, è una parte molto importante del lessico di tutte le lingue del mondo; possiamo

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“Ti ho pensato”, “Ti ho pensata” o “Ti ho pensat*”?

Maschile, femminile o asterisco? Come dobbiamo declinare il participio passato nei verbi al passato prossimo? Recentemente ho notato che c’è un po’ di confusione sul tema dell’accordo del participio passato con l’oggetto, per esempio nel passato prossimo, in frasi appunto come “ti ho pensato” e simili. Ora, a rigore – cioè, basandoci sulle grammatiche (vecchie)

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